Speedrock: l'arte dell'arrampicata!

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Speed Rock 2012

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 20-21 luglio 2013


SPEED ROCK: VINCONO KAPLINA E DZIENSKY

 

Due giornate di splendido sport quelle realizzate presso la parete di arrampicata in Diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina, 48 ore di agonismo capaci di restituire luminosità alla Valle di Daone dove si sono radunati 21 atleti dall’Italia e dal mondo, per disputare la gara “assoluta” di speed climbing, ovvero Speed Rock International Climbing Competition.

 

In attività dal 2001 la kermesse sportiva più ricercata di tutto il circuito mondiale ha raggiunto quest’anno la tredicesima edizione, segnando fra le altre cose anche alcune novità di rilievo come la completa sostituizione dei due tracciati di gara, oggi resi più prossimi al percorso omologato istituito dalla Federazione Internazionale of Sport Climbing, ma con una variante stratosferica: il percorso di arrampicata è si uguale a tutti gli altri percorsi internazionali ma, è doppiamente più lungo!

 

Le gare istituzionali sono di 13 metri mentre Speed Rock viene risolto solamente dopo aver aggredito in verticale una distanza di 26 metri! Vince chi nel minor tempo possibile riesce a raggiungere la sommità del tracciato e a chiudere battendo il palmo della mano sopra il pulsante che blocca il tempo segnato dai cronometri.

 

Uno spettacolo entusiasmante vedere gli atleti battagliare lungo la parete della diga, un’emozione verificare come le qualità di concentrazione, di preparazione fisica e psicologica di questi interpreti della velocità in verticale possano trovare compimento durante la manciata di secondi con la quale riescono a raggiungere il top! 

 

La disciplina della velocità peraltro è relegata al ruolo di cenerentola nel mondo del climbing e la cosa appare assai strana se si pensa che questo sport riassume molte delle intensità insite nell’arrampicata e nell’atletica.

 

Molti seguaci dell’arrampicata ancora non sono abituati a riconoscere profondità al gesto atletico dello speed climber e forse, per un nascosto ma inesorabile spirito tradizionale e conservativo, le attenzioni per questo sport vengono rivolte a discipline meno specifiche e con un carattere più naturalistico come la lead e il boulder.

 

Ci vorrà ancora qualche tempo per rendere onore fino in fondo alla speed, tuttavia, in assoluto anticipo Speed Rock mantiene alta la dignità di questo sport praticato prevalentemente nei paesi dell’Est Europa.

La superba manifestazione 2013 ha visto la partecipazione di sei nazioni: Russia, Polonia, Ucraina, Repubblica Ceca, Austria e Italia che con i loro rappresentanti hanno restituito gloria alla gara più originale, anzi unica a livello mondiale.

 

Fra i nomi più rilevanti quello di Evgeny Vaitchekhovshy (RUS) detentore del record del mondo con 5.88, stabilito a Xining in Cina che a Bissina si posizionerà al terzo posto e Julia Kaplina (RUS) anch’essa record woman con 8.05 stabilito a Baku in Azerbaijan, vincitrice dell’oro femminile davanti a Klaudia Buczek (POL) per due anni consecutivi argento a Speed Rock e a Maria Krasavina (RUS).

 

E poi Lukas Swirk (POL), Libor Hroza (CZE) e Stanislav Kokorin (RUS), tutti già vincitori in edizioni precedenti di Speed Rock ed attualmente in posizione di vertice nel ranking della Coppa del mondo.

Ma la sorpresa è venuta da Marcin Dzienski (POL) per la prima volta sulla Diga Hydro Dolomiti Enel e subito oro medagliato.

 

Così come sono state importantissime le presenze della campionessa Sara Morandi di Arco (4° posto) e dell’emergente Leonardo Gontero che con grande facoltà ha raggiunto la finale sfiorando l’oro, strameritando la medaglia d’argento.

 

La nazionale italiana rappresentata anche dall’ottimo Gianluca Sirotti quindi ha davvero reso fortemente azzurra questa edizione di Speed Rock. Un grande merito va anche al preparatore atletico Massimo Bassoli che in pochi anni è riuscito a metter insieme una squadra dalle prestazioni davvero significative. Peccato per Chiara Rogora, campionessa giovanile che dopo le prove di sabato ha dovuto dare forfait per un problema fisico. Auguri.

 

Infine una nota piacevole: durante la giornata delle finali ci ha raggiunti dopo alcuni anni un campione del passato, il russo Jakov Soubbotine al quale l’organizzazione ha riservato un accoglienza degna e rispettosa e il pubblico un caloroso e interminabile applauso.

 

Grazie Jakov! E grazie a tutti gli artefici di Speed Rock di ieri e di oggi! Buon futuro!




13° Edizione Speed Rock 



 

 

 



 

 

 

 



 

 

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