SPEED ROCK PER RUSSIA, POLONIA E UCRAINA
I CINESI ARRANCANO SULLA DIGA ENEL DI BISSINA
A Daone (Trentino) non c’è spazio per le sorprese. L’imponente muraglia della diga Enel di Bissina è riuscita a trattenere la potenza esplosiva dei fortissimi atleti russi, subito protagonisti questo pomeriggio in occasione delle qualificazioni alle fasi finali di domani.
In scena, l’ottava edizione di Speed Rock, quarta prova di Coppa del Mondo di arrampicata sportiva “speed” che ha visto al via ben 53 atleti, in rappresentanza di 13 diverse nazioni, tra le quali le esordienti Cina, Kazakistan, Slovacchia e Bulgaria e le favorite Russia, Polonia, Ucraina e Venezuela. 53 atleti che si sono giocati i 32 posti disponibili per i quarti di finale (16 al femminile e 16 al maschile) di domani mattina (ore 9.30).
Tutto in una manche, tutto in un lungo scatto in apnea, a raggiungere il “top” della parete di 25 metri ricavata dalla maestosa muraglia (alta 80 metri) della diga di Bissina. A primeggiare nelle qualificazioni sono stati gli attesissimi atleti russi, con l’ex campione del mondo Eugeny Vaytesekhovsky (recordman della gara con 15”66 realizzato un anno fa) a precedere il vincitore delle ultime due edizioni e della Coppa del Mondo 2007 Sergey Sinitsyn. Davvero vicini i due, con Vaytsekhovsky a bloccare il cronometro sui 17”15 e Sinitsyn sui 17”55. Una coppia russa al comando, dunque, a precedere quella polacca composta da Lucasz Swirk (17”92) e dall’inossidabile Tomasz Oleksy (18”53), già vincitore di due edizioni della gara trentina. Quinto l’ucraino Maksym Stenkovoy, il quale precede il venezuelano Manuel Escobar e il russo Alexander Kosterin, terzo un anno fa.
Nulla da fare, dunque, per il leader di Coppa del Mondo, il cinese Qixin Zhong, atteso alla consacrazione proprio sulla durissima parete di Daone, ma dimostratosi ancora troppo tenero per una gara che storicamente non lascia spazio agli outsiders. Il cinese è comunque qualificato col 15° tempo (22”63). A chiudere la lista dei qualificati agli ottavi di finale di domani mattina, c’è una gioia azzurra: quella del modenese Michel Sirotti, 16° col tempo di 23”88, a confermare ancora una volta la costante crescita del movimento del climbing italiano. Niente da fare, invece, per l’altoatesino Matthias Schmidl, 24° in 32”84 e vittima di qualche incertezza di troppo. Nessuna sorpresa nemmeno al femminile, con le due leaders di Coppa cinesi Chun-Hua Li e Cuifang He a piazzarsi rispettivamente al sesto e nono posto, al termine di una gara di qualificazione dominata dalle regine della diga.
La prima, infatti, è la polacca Edyta Ropek, alla quale indubbiamente è servito il ritiro pre-gara del mese scorso sulla parete di Daone. La Ropek lancia subito un segnale forte, prima col tempo di 29”33 (il record appartiene alla russa Yurina, oggi quinta, e risponde al tempo di 26”36), seguita dall’ucraina Olena Ryepko (29”90), a precedere Svitlana Tuzhylina (RUS - terza in 31”59), Anna Saulevich (RUS - quarta in 32”00) e, come detto, la vincitrice delle ultime due edizioni di Speed Rock Valentina Yurina.Il tutto davanti agli occhi di un pubblico numeroso, attento e partecipe, che ha già potuto godere di un ottimo spettacolo sportivo, con replica per la giornata di domani e la possibilità di spingere ancora verso l’alto l’azzurro Sirotti, con russi e polacchi a giocarsi le medaglie.
Domani
20 luglio le fasi finali, con i quarti a prendere il via alle ore 9.30
del mattino, seguiti da semifinali (ore 14.30) e finali (ore 15).
ufficio stampa : News Power Mario Facchini
SpiderKids è una competizione di velocità aperta a tutti i bambini e ragazzi da 5 a 13 anni.
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